Il primo grande conflitto mondiale vide affrontarsi sul campo di
battaglia le truppe del Regno dItalia e lesercito asburgico.
Le operazioni belliche interessarono la parte nord-orientale della
penisola, costringendo molti abitanti del posto ad abbandonare le
proprie case rase al suolo.
Fu questa la sorte degli abitanti di Vidor, comune della provincia
di Treviso situato lungo il corso del fiume Piave.
I profughi vidoresi furono ospitati a Petritoli, grazie anche allaiuto
del maresciallo Chiodaro, comandante della locale stazione dei Carabinieri
originario di Vidor.
Nonostante la crisi economica causata dalle attività belliche,
i petritolesi si adoperarono con tutte le loro forze affinché
nulla fosse mancato ai profughi. Alcuni morirono, e i loro corpi ancora
oggi giacciono nel cimitero di Petritoli.
Al termine della guerra i vidoresi tornarono a casa, dove ebbe inizio
lopera di ricostruzione.
Questa vicenda fu ripercorsa attraverso lanalisi dei documenti
di archivio dal professor Giuseppe Colasanti nella sua opera La
comunità di Petritoli nella prima metà del Novecento,
pubblicata nel 2002.
Questi fatti, così riportati al centro della pubblica attenzione,
indussero a riallacciare i rapporti tra le due comunità.
I primi incontri in occasione di varie manifestazioni lungo il 2003
portarono al gemellaggio tra le Pro Loco dei due paesi.
Nel 2004 i due comuni hanno sottoscritto latto di gemellaggio
con due cerimonie svoltesi a maggio a Petritoli e a settembre a Vidor.
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sito internet del Comune di Petritoli.
